ESCURSIONI
Tutte le attività sono aperte a soci e non soci del Club Alpino Italiano. Qualora, per ragioni di sicurezza, la partecipazione all’attività sia per un numero limitato di persone, sarà data precedenza ai soci della sezione di Laveno Mombello.
L’organizzazione delle attività viene effettuata e comunicata dall’organizzatore ai partecipanti il venerdì precedente la data dell’attività medesima, durante l’apertura settimanale della sede sociale.
Per la partecipazione alle uscite di livello alpinistico o che richiedono competenze nell’uso di attrezzature e strumenti o l’impiego di tecniche necessari a garantire la sicurezza dei partecipanti, sarà necessario accordo con l’organizzatore.
Le escursioni in montagna sono attività che possono essere pericolose per le difficoltà che si incontrano. Chi vi partecipa accetta un certo grado di rischio.
Le escursioni CAI sono attività di gruppo. Il gruppo deve tenere un comportamento unitario e responsabile secondo le istruzioni degli accompagnatori incaricati.
L’accompagnatore è un volontario che presta il suo servizio gratuito per spirito associativo, di tipo non professionale.
Chi intende partecipare all’escursione deve recarsi o telefonare in sede CAI Laveno Mombello (tel.0332626487) il venerdì precedente la gita dalle 21.00 alle 23.00 o contattare direttamente l’accompagnatore incaricato.
Possono partecipare all’escursione soci CAI e non soci alle escursioni classificate T (turistiche) e E (escursionistiche). I non soci che intendono partecipare ad una escursione tipo EE (per escursionisti esperti) o di grado di difficoltà superiore devono sottoscrivere l’assicurazione infortuni presso la sede il venerdì sera.
Il viaggio per raggiungere la località di inizio gita non è compreso nelle competenze e responsabilità del CAI.
Questo viaggio, di norma, si fa con mezzi propri. La quota è stabilita, di volta in volta, dall’autista.
Nelle escursioni con le ciaspole è obbligatorio l’uso dei mezzi di autosoccorso (arva, pala e sonda).
Nelle escursioni dove è prevista la prenotazione di un rifugio bisogna versare una caparra che non verrà restituita in caso di rinuncia all’escursione.
I minorenni devono essere accompagnati da un adulto responsabile.
È facoltà dell’accompagnatore decidere di modificare programma ed itinerario dell’escursione, anche nel corso della stessa.
Il CAI di Laveno mette a disposizione dei soci che ne sono sprovvisti le attrezzature per le gite ( picozze, imbraghi, ramponi, ciaspole, ecc.) secondo un proprio regolamento.
Obblighi dei partecipanti
Valutare l’opportunità di partecipare all’escursione a seconda delle proprie capacità dopo aver visto la scheda informativa e consultato l’accompagnatore. L’accompagnatore può decidere di non accettare persone che, a suo giudizio, potrebbero non essere idonee.
Attenersi alle istruzioni dell’accompagnatore prima e durante la gita e percorrere esclusivamente l’itinerario indicato.
Chi si allontana volontariamente dal gruppo solleva l’accompagnatore da eventuali responsabilità.
Informare l’accompagnatore dei propri problemi fisici e delle proprie difficoltà tecniche che potrebbero complicare lo svolgimento dell’escursione.
Essere dotati del normale equipaggiamento escursionistico e delle eventuali attrezzature richieste per l’escursione specifica.
Tutti i partecipanti alle uscite ufficiali del CAI, soci o non, sono coperti da assicurazione di responsabilità civile per danni provocati o ricevuti la cui responsabilità sia imputabile alla sezione organizzatrice.
I soci CAI sono anche coperti da una assicurazione infortuni compresa nella tessera.
I non soci possono sottoscrivere, questa assicurazione solo per la escursione interessata, al momento della iscrizione alla gita.
CARATTERISTICHE_ Percorsi su carrarecce, mulattiere o evidenti sentieri che non pongono incertezze o problemi di orientamento, con modeste pendenze e dislivelli contenuti.
ABILITÀ E COMPETENZE_ Richiedono conoscenze escursionistiche di base e preparazione fisica alla camminata.
ATTREZZATURE_ Sono comunque richiesti adeguato abbigliamento e calzature adatte.
CARATTERISTICHE_Percorsi che rappresentano la maggior parte degli itinerari escursionistici, quindi tra i più vari per ambienti naturali. Si svolgono per mulattiere, sentieri e talvolta tracce; su terreno diverso per contesto geomorfologico e vegetazionale (es. pascoli, sottobosco, detriti, pietraie). Sono generalmente segnalati e possono presentare tratti ripidi. Si possono incontrare facili passaggi su roccia, non esposti, che necessitano l’utilizzo delle mani per l’equilibrio. Eventuali punti esposti sono in genere protetti. Possono attraversare zone pianeggianti o poco inclinate su neve residua.
ABILITÀ E COMPETENZE_ Richiedono senso di orientamento ed esperienza escursionistica e adeguato allenamento
ATTREZZATURE_ È richiesto idoneo equipaggiamento con particolare riguardo alle calzature.
CARATTERISTICHE_ Percorsi quasi sempre segnalati che richiedono capacità di muoversi lungo sentieri e tracce su terreno impervio e/o infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, roccette o detriti sassosi), spesso instabile e sconnesso. Possono presentare tratti esposti, traversi, cenge o tratti rocciosi con lievi difficoltà tecniche e/o attrezzati, mentre sono escluse le ferrate propriamente dette. Si sviluppano su pendenze medio‐alte. Può essere necessario l’attraversamento di tratti su neve, mentre sono esclusi tutti i percorsi su ghiacciaio.
ABILITÀ E COMPETENZE_ Necessitano di ottima esperienza escursionistica, capacità di orientamento, conoscenza delle caratteristiche dell’ambiente montano, passo sicuro e assenza di vertigini, capacità valutative e decisionali nonché di preparazione fisica adeguata.
ATTREZZATURE_ Richiedono equipaggiamento e attrezzatura adeguati all’itinerario programmato.
Per ferrata si intende un itinerario i cui tratti su roccia sono appositamente attrezzati con strutture metalliche: cavi, catene, scale, pediglie e staffe, che ne facilitano e consentono la progressione. Prevedono l’uso dei dispositivi di protezione individuali certificati secondo le normative vigenti (imbragatura, kit da ferrata e casco) e una adeguata preparazione tecnica. Sono segnalate alla partenza da apposita tabella e rispettano precisi criteri costruttivi e normativi.
Percorso poco esposto, ben protetto e poco impegnativo tecnicamente. Il cavo e/o catena e gli altri eventuali infissi ben agevolano la progressione insieme ai numerosi appoggi e appigli naturali. Possono essere presenti brevi tratti verticali. Richiede un uso corretto e attento dei dispositivi di protezione individuale.
Ferrata su tracciato articolato con presenza di canali e camini, passaggi verticali e tratti esposti. Attrezzata con cavo e/o catena, può presentare vari infissi metallici (gradini, pediglie, staffe e scale metalliche). Richiede attenzione nella progressione, appoggi e appigli sono presenti con varietà di soluzione per i passaggi. Necessita un uso corretto e attento dei dispositivi di protezione individuale.
Ferrata il cui tracciato è in prevalenza verticale e può superare qualche breve tratto strapiombante, in cui l’esposizione si sussegue con una certa continuità. Sono presenti cavo e/o catena oltre a una varietà di strutture fisse utili anche per la progressione.
Richiede preparazione fisica e tecnica con la capacità di ottimizzare appoggi e appigli per non affaticare gli arti superiori. Necessita di un uso corretto e particolarmente attento dei dispositivi di protezione individuale.
Ferrata che si sviluppa su pareti ripide, articolate, con pochi appoggi e appigli naturali evidenti. Supera tratti strapiombanti con scarsi elementi artificiali. Esposizione elevata con passaggi tecnici ed aerei che richiedono adeguata forza fisica e buona preparazione tecnica. Necessita di un uso corretto e molto attento dei dispositivi di protezione individuale.
Ferrata prevalentemente verticale e strapiombante. Per la maggior parte attrezzata con il solo cavo e/o catena, gli appoggi e appigli naturali esistenti sono limitati e solo in maniera occasionale vi è presenza di staffe, pediglie o gradini. Richiede elevata capacità tecnica e molta forza fisica. Necessita di un uso corretto ed estremamente attento dei dispositivi di protezione individuale.
Percorsi che si svolgono in ambiente innevato con l’utilizzo di racchette da neve, entro i limiti dell’escursionismo e quindi su pendenze medio‐basse (≤ 25°). Sono suddivisi su tre diversi livelli di difficoltà (facile, poco difficile e difficile) in ragione del dislivello, del contesto ambientale in cui si svolgono, della preparazione tecnica e dalle problematiche relative alla valutazione del pericolo di valanga che presentano.
Prevedono tutte le cautele derivanti dalle specifiche e contestuali condizioni ambientali, tipiche dell’ambiente montano innevato differenti a seconda di altitudine e latitudine dell’itinerario.
CARATTERISTICHE_ Percorso pianeggiante o con modeste pendenze, pari a un’inclinazione media inferiore ai 10°. Privo di difficoltà in normali condizioni ambientali. Non esposto a pendii ripidi quindi il pericolo di valanghe è molto ridotto. Si svolge su tracciati ampi, facilmente riconoscibili. Il dislivello è generalmente contenuto entro i 400 metri.
ABILITÀ E COMPETENZE_ Non richiede particolari tecniche di utilizzo delle racchette da neve. Necessita di conoscenze base dell’ambiente innevato e richiede un minimo di allenamento, variabile in base alle condizioni della neve e in funzione dello sviluppo dell’itinerario. Esente da pericoli di scivolamenti o cadute esposte.
ATTREZZATURE_ È richiesto un abbigliamento idoneo alla stagione. La dotazione di ARTVA, pala e sonda è consigliata fatte salve le normative locali.
CARATTERISTICHE_ Percorso con pendenze per lo più modeste, paria a un’inclinazione media tra i 10° e i 15°. Può attraversare tratti a ridosso o in prossimità di pendii con forte inclinazione e quindi potenzialmente soggetti al pericolo valanghe.
ABILITÀ E COMPETENZE_ Necessità di padronanza nell’utilizzo delle racchette da neve e, anche in normali condizioni ambientali, buona capacità di valutazione locale del tracciato oltre alla corretta interpretazione del bollettino nivo‐ meteo. Non è escluso il pericolo di brevi scivolamenti. È richiesta capacità di pianificazione.
ATTREZZATURE_ Indispensabile la dotazione di ARTVA, pala e sonda e la conoscenza delle tecniche di autosoccorso.
CARATTERISTICHE_ Percorso che presenta pendenze anche accentuate pari a inclinazioni anche fino ai 25°, su terreno variegato per morfologia ed esposizione e con versanti potenzialmente soggetti al pericolo di valanghe.
ABILITÀ E COMPETENZE_ Necessità esperienza e ottima capacità nell’utilizzo delle racchette da neve tali da poter affrontare tratti con pericolo di scivolamento. Richiede avanzate capacità di pianificazione e ottima conoscenza dell’ambiente in funzione del manto nevoso e del pericolo valanghe, abbinata a una corretta interpretazione del bollettino nivo‐meteo oltre che preparazione fisica adeguata.
ATTREZZATURE_ Indispensabile la dotazione di ARTVA, pala e sonda e la conoscenza delle tecniche di autosoccorso. Può essere necessario dotarsi di piccozza e ramponi a seconda del tracciato previsto e delle condizioni ambientali.
Secondo la scala francese comunemente usata per ghiaccio e valutazioni complessive dell’itinerario su roccia, ghiaccio o misto
| F | Facile (non presenta particolari difficoltà) |
| PD | Poco difficile (presenta qualche difficoltà alpinistica su roccia e neve, pendii di neve/ghiaccio fino a 35-40°) |
| AD | Abbastanza difficile (difficoltà alpinistiche su roccia e ghiaccio, pendii di neve/ghiaccio fino a 40-50°) |
| D | Difficile (difficoltà alpinistiche su roccia e ghiaccio, pendii di neve/ghiaccio fino a 50-70°) |
| TD | Molto difficile (forti difficoltà alpinistiche su roccia e ghiaccio, ghiaccio fino a 70-80°) |
| ED | Estremamente difficile (difficoltà alpinistiche estreme su roccia e ghiaccio, ghiaccio fino a 90°) |
| EX | Eccezionalmente difficile |
| ABO | Abominevole |
| Con l’utilizzo del segno + o – davanti alla sigla si definisce ulteriormente il grado. | |
Secondo la scala UIAA
| I° – primo grado | È la forma più semplice di arrampicata, bisogna già scegliere l’appoggio per i piedi; le mani utilizzano frequentemente appigli per mantenere l’equilibrio. Non è adatto a chi soffre di vertigini. |
| II° – secondo grado | Qui inizia l’arrampicata vera e propria, che richiede lo spostamento di un arto per volta e una corretta impostazione dei movimenti. Appigli e appoggi sono ancora abbondanti. |
| III° – Terzo grado | La struttura rocciosa già più ripida o addirittura verticale, offre appigli e appoggi più rari e può già richiedere l’uso della forza. Di solito i passaggi non si risolvono ancora in maniera obbligata. |
| IV° – quarto grado | Appigli e appoggi diventano ancora più rari e/o esigui. Richiede una buona tecnica di arrampicata applicata alle varie strutture rocciose (camini, fessure, spigoli, ecc…), come pure un certo grado di allenamento specifico. |
| V° – quinto grado | Appigli e appoggi sono decisamente rari e esigui. L’arrampicata diviene delicata (placche ecc…) o faticosa (per l’opposizione o incastro in fessure e camini). Richiede normalmente l’esame preventivo del passaggio. |
| VI° – sesto grado | Appigli e/o appoggi sono esigui e disposti in modo da richiedere una combinazione particolare di movimenti ben studiati. La struttura rocciosa può costringere ad un’arrampicata molto delicata oppure decisamente faticosa su strapiombo. Necessita allenamento e notevole forze nelle braccia e nelle mani. |
| VII° – settimo grado | Sono presenti appigli e/o appoggi minimi e molto distanziati. Richiede un allenamento sofisticato con particolare sviluppo della forza delle dita, doti di equilibrio e delle tecniche di aderenza |
