Giro laghi Antrona e Campliccioli- Val Antrona

Data della gita 26 luglio 2023
Difficoltà escursione E
Tempi di percorrenza

1h45′ andata, 55′ sosta, 2h58′ ritorno (23′ sosta). Tempo impiegato: 5h38′ (4h20′ marcia, 1h18′ soste).

Dislivello 500 m
Lunghezza del percorso 12,6 km
Percorso

Strada sentiero C34–Alpe Ronco (1115)- Diga di Campliccioli (1352)- Alpe Vassoncino (1417)- Alpe Granarioli (1414)- giro lago- Parcheggio Campliccioli (1360)- Alpe Piana (1240)- Lago di Antrona (1073)- giro lago- cascata del Sajont- lago- strada.

Accesso alla località di partenza Traghetto Laveno- Intra- Fondotoce- Statale del Sempione- uscita Villadossola- Val Antrona- Antronapiana- strada lago di Antrona.
Partecipanti

32: Dario (capogita), Aldo, Alessandro, Anita, Annalisa, Antonio A, Antonio R, Bertrom, Cristina, Elisabetta, Enrico, Flora, Francisca, Judit, Liliana, Lis, Luigi, Marta, Maurizio, Mauro, Michael, Noemi, Paolo, Pierre, Pietro, Regina, Roberta, Roberto C, Roberto F, Sergio, Silvano, Zoltan.

Meteo

Bello, limpido, temperature gradevoli.

La gita di oggi per i mercoledì da mufloni ci porta in Val Antrona ai laghi di Antrona e Campliccioli. Il giro previsto è una passeggiata su comodi sentieri e dislivelli limitati in un ambiente spettacolare. Ciò ha comportato una grande adesione che ci ha fatto raggiungere la cifra record di 32 partecipanti. Prendiamo il traghetto a Laveno e, dopo qualche disguido dovuto al coordinamento di 8 auto saliamo verso il lago di Antrona. Poco prima di arrivare al lago parcheggiamo lungo la strada ed iniziamo il cammino risalendo la strada asfaltata appena percorsa per 200mt e svoltando a sinistra seguendo il cartello del sentiero C34 che sale nel bosco. Passiamo sopra le case dell’Alpe Ronco (1115) e, su comoda mulattiera ben tenuta, proseguiamo la marcia su un percorso che sale ripido offrendo belle visuali sul lago sottostante. Superate le lisce rocce dove scorrono le acque del rio Sajont il percorso spiana ed arriva alla diga del lago di Campliccioli (1360). Dopo una breve pausa per ricompattare il gruppo che si è sfilacciato riprendiamo la marcia sulla strada asfaltata che costeggia il lago. Attraversiamo una galleria che porta all’edificio della centrale elettrica. La via diventa sentiero che, superato il rio Banella, prosegue costeggiando il lago. Passiamo dalle baite dell’Alpe Vassoncino e, raggiunto il dosso sulla testata del lago, scendiamo tra le baite dell’Alpe Granarioli (1414) dove ci concediamo la pausa-pranzo condividendo cibi e bevande in allegra compagnia. Dopo la sosta scendiamo in direzione della Val Troncone per deviare a sinistra scendendo al ponte che attraversa il torrente Troncone portandoci sul lato orografico destro del lago. Il sentiero corre lungo i binari della ferrovia a scartamento ridotto usata per il trasporto di materiale. Seguendo i binari costeggiamo il lago su percorso pianeggiante. Passiamo sotto speroni rocciosi dove, sui binari, sono posizionati alcuni carrelli d’epoca. Il sentiero ci porta ad attraversare alcune gallerie e un ponte di legno fino alla fine della ferrovia. Su strada sterrata arriviamo alla stazione della funivia Enel per Camposecco e, passato un tornate, scendiamo sulla strada alla diga del lago di Campliccioli. Seguendo i cartelli prendiamo il sentiero per il lago di Antrona. Torniamo brevemente sulla strada per poi riprendere il sentiero che, oltrepassata l’Alpe Piana (1240), scende sulle sponde del lago di Antrona (1073). Facciamo una sosta presso le baite dove vendono il gelato per procedere sulla passeggiata del giro del lago in senso orario. Attraversiamo il ponte sul Torrente Troncone e, dopo un tratto pianeggiante saliamo su un ripido sentiero a tornanti che porta all’ardita passerella fissata sulle rocce che passa sotto le rocce strapiombanti da dove scende la cascata del Sajont . Il sentiero scende in riva al lago e, seguendo le indicazioni per il ristoro, arriviamo sulla strada che ci porta al ristorante dove ci concediamo la consueta birra di fine gita. Un breve cammino su asfalto ci riporta alle nostre auto.

Note: il lago di Antrona si formò nel 1642 a causa di una frana che occluse il fondovalle della Val Troncone mentre il lago di Campliccioli è un bacino artificiale costruito negli anni 30 per la produzione di energia elettrica.

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